Il Corridoio del Biulè
Il Territorio
Il corridoio del bosco del Biulè, un'area di 19 ettari distribuiti su 2000 metri di lunghezza e una larghezza oscillante dai 10 ai 300 metri, può considerarsi un vero e proprio "corridoio" verde che collega due aree oggi totalmente separate: l'Altopiano di Seveso e l'Oasi LIPU di Cesano Maderno, attraversando un territorio altamente antropizzato.
Partendo da Sud, lungo la via Cacciatori delle Alpi a Seveso, il vallone del Biulè inizia con un ex campo di tiro, già acquistato dal Comune di Seveso, caratterizzato da incolto con rinnovazione di robinia, pioppo tremulo e salice. Qui si forma il fosso Comasinella, che incide un solco vallivo fra le abitazioni fino a raggiungere il bosco del Biulè, area di un certo pregio naturalistico grazie alla presenza di vecchie farnie, pini silvestri e mirtillo rosso.
Proseguendo verso Nord, la piccola valle si apre in un'ampia piana a seminativo nella quale confluiranno eventuali acque di piena.
A questo punto si raggiunge la parte più urbana di questo parco "lineare", dove il Comasinella costeggia la cosiddetta "salita del Biulè". Nel tratto in cui "sottopassa" la ferrovia Saronno-Seregno e la provinciale Cesano Maderno -Ceriano Laghetto, il corridoio si assottiglia notevolmente fino a raggiungere il suo punto più stretto. Per alcune decine di metri infatti si prosegue attraversando un'ex fabbrica in fase di riconversione e un'azienda agricola, prima di affacciarsi sull'area dell'Oasi LIPU. Il recupero di quest'ultimo tratto è di fondamentale importanza per garantire la continuità del corridoio dall'Altopiano di Seveso sino all'Oasi LIPU.
