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Il "Ponte della Memoria" realizzerà
per le ORIGINI:
- Un Archivio attraverso la ricostruzione dei
seguenti complessi documentari:
a. Documentazione relativa ai Comitati Spontanei.
Raccolta di tutta la documentazione ancora disponibile
relativa ai comitati spontanei nati dopo il 1976,
riproduzione e suo ordinamento.
b. Atti del Parlamento e del Consiglio Regionale.
Si intende analizzare, riprodurre e ordinare tutti
gli atti parlamentari e del Consiglio Regionale relativi
alla vicenda.
c. Una presenza fondamentale: Laura Conti.
Una sezione particolare sarà dedicata all'impegno
di Laura Conti per Seveso. Saranno raccolte tutte
le sue pubblicazioni e i suoi interventi sia a livello
ufficiale come consigliera regionale, sia sulla stampa
locale e nazionale.
d. La rassegna stampa. Per quanto riguarda
il primo periodo dopo l'incidente, esiste già
una rassegna stampa a cura della Regione Lombardia:
"Dieci Luglio 1976, Seveso, il dramma della nube
tossica: rassegna della stampa italiana. Quotidiani"
a cura del Servizio stampa e documentazione, Giunta
Regionale della Lombardia - 6 vol. III. -. Una simile
rassegna esiste anche per i periodici. Con il progetto
si intende proseguire la rassegna stampa almeno fino
al 1985 per i quotidiani "II Giorno" e il
"Corriere della Sera" e per il settimanale
locale "II Cittadino".
e. Le fonti orali. La ricerca storica
contemporanea ricorre ormai sempre più frequentemente
a nuovi tipi di fonti, espressione e testimonianza
di una realtà variegata che non si comunica
esclusivamente in forma scritta; l'importanza riconosciuta
alla storia sociale, alla storia delle culture e dei
modi di pensiero hanno portato così in primo
piano "le fonti orali". Nel progetto l'utilizzo
delle fonti orali è oltremodo importante. Dal
punto di vista metodologico lo scopo è la creazione
degli apparati critico-informativi (i documenti sonori
e l'insieme della documentazione di corredo creata
dal ricercatore) relativi agli abitanti della Zona
"A", alle donne in età fertile (i
cui elenchi dovrebbero essere ricostruibili dagli
estratti anagrafici dell'epoca) e agli operai dell'ICMESA.
Si cercheranno altresì di costruire gli apparati
critico-informativi, relativi ai rapporti esistenti
tra gli abitanti della zona e la realtà della
fabbrica anche prima del luglio 1976. Se anche in
questo secondo campo la ricerca si indirizzerà
principalmente verso gli abitanti della zona "A"
e gli operai deII'ICMESA, non si esclude di approfondire
l'ambito d'analisi allargando il campione di persone
da intervistare.
f. La documentazione tecnico-scientifica.
Innumerevoli sono le pubblicazioni scientifiche anche
di carattere internazionale sulla vicenda. L'idea
di raccoglierne fisicamente il maggior numero possibile
e comunque di darne notizia nell'Inventario nasce
dalla volontà di far divenire l'Archivio un
luogo dove l'aspetto tecnico-scientifico non viene
isolato dall'ambito storico ma dove questo ne dà
la cornice e il contesto offrendo nuove possibilità
di studio e di intelligenza dei fatti.
g. I documenti iconografici. Il recupero
e la riproduzione delle immagini che hanno riguardato
la vicenda ha come obiettivo il completamento della
ricostruzione del paesaggio culturale di Seveso. Questa
parte dell'archivio desidera comprendere, oltre a
tutte le fotografie recuperabili, anche i supporti
visivi realizzati per i telegiornali dell'epoca e
la documentazione filmata realizzata dall'Ufficio
Speciale di Seveso.
h. Prima del 1976: l'ICMESA e il territorio
circostante. Questa parte dell'archivio intende
ricercare e raccogliere tutta la documentazione esistente
relativa alla fabbrica e al suo rapporto con la comunità
locale: si riprodurranno le autorizzazioni al funzionamento
e la corrispondenza intercorsa fra la fabbrica e i
comuni di Meda e Seveso, fin dal momento del suo insediamento
sul territorio nel primo dopoguerra.
Ai complessi documentari di cui sopra sarà
collegato un "Inventario" relativo alla
documentazione sulla vicenda presente negli archivi
dei quattro Comuni (Seveso, Meda, Cesano Maderno,
Desio). L'Inventario degli archivi permetterà
agli studiosi, che vorranno approfondire lo studio
sull'incidente del 10 luglio, di avere a disposizione
uno strumento agile di consultazione. Questa attività
di sistematizzazione archivistica e quindi di "mappatura"
della documentazione esistente intende comprendere
anche l'archivio dell'Ufficio Speciale per Seveso
della Regione Lombardia. L'inventario sarà
pubblicato. Una parte dell'Inventario sarà
dedicata alla normativa vigente all'epoca in merito
agli insediamenti produttivi, alla sicurezza dei luoghi
di lavoro e agli organi preposti al controllo.
- Uno studio storico sull'evento, che partirà
dalla presenza dell'Icmesa a Meda (1945) e che utilizzerà
la documentazione raccolta per la costruzione dell'archivio;
- Un video che racconterà la vicenda
attraverso immagini che si dissolvono tra passato
e presente;
- La diffusione e la divulgazione attraverso
la rete di comunicazione in Internet degli Inventari,
dello studio storico e del video.
Per il PRESENTE si proporranno:
- La scrittura e la realizzazione di pannelli informativi
da collocare all'interno del Bosco delle Querce di
Seveso e Meda che descrivano ciò che prima
c'era, l'evento accaduto e la situazione attuale.
I pannelli saranno collocati all'interno della zona
per creare percorsi guidati, "tracce visibili
per non dimenticare", che aiutino i visitatori
del Bosco delle Querce alla comprensione degli avvenimenti
e alla loro lettura scientifica e socio-ambientale.
- La realizzazione di un opuscolo divulgativo
che descriva i principali eventi e che offra spunti
di riflessione e di educazione ambientale.
- Uno studio della documentazione scientifica
e tecnica realizzata dalle Istituzioni Locali, dall'Accademia
e dai Comitati popolari nati a seguito delle vicende
per approfondire l'analisi del problema della difficoltà,
o in diverse occasioni dell'incapacità, di
divulgare scientificamente gli eventi di fronte a
questioni così complesse come gli inquinamenti
causati dagli stabilimenti chimici.
- Lo sviluppo di un percorso educativo storico-ambientale
che porti i giovani ad acquisire una consapevolezza
su ciò che è avvenuto a Seveso. Tutto
ciò permetterà di continuare "quel
dialogo senza fine tra il presente e il passato"
che costituisce il processo del farsi della Storia.
Il percorso di conoscenza e approfondimento coinvolgerà
gli e le insegnanti che vorranno aderire anche nella
fase di elaborazione rispetto a specifici suggerimenti
didattici. I percorsi, oltre che agli studenti, vogliono
rivolgersi anche a chi desidera vivere e capire questi
luoghi e ciò che essi significano nella storia
della comunità umana. Le attività prevederanno
visite guidate e laboratori didattici.
- Un incontro sulla "Direttiva Seveso",
con l'approfondimento della legislazione internazionale
in materia di sicurezza ambientale.
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